5 ottobre 2026

Sabrina Salerno: la voce di Boys che incantò l'Europa

Sabrina Salerno, la genovese che con Boys (Summertime Love) conquistò le classifiche europee: la storia tra Sexy Girl, Sanremo e una piscina di Jesolo.

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Sabrina Salerno sul palco a Venezia nell'estate del 2009 — foto d'archivio anni 80 e 90

Chi era lì nell'estate del 1987 lo ricorda bene: dalla radio del bar alle cassette registrate a mano, una frase si ripeteva ovunque. "Boys, boys, boys. I'm looking for a good time". Sabrina Salerno, la genovese che l'Italia aveva conosciuto nei varietà di Canale 5, era diventata in pochi mesi una delle voci italiane più ascoltate d'Europa.

Nata a Genova il 15 marzo 1968, Sabrina Debora Salerno aveva vissuto da piccola con i nonni a Sanremo e, tornata in città, aveva studiato al liceo linguistico. La strada verso la televisione passò dai concorsi di bellezza: Miss Lido prima, poi Miss Liguria, che le aprì le porte del mondo dello spettacolo. A metà anni Ottanta era già una presenza fissa nei varietà di Canale 5: accanto a Johnny Dorelli in Premiatissima, poi in Grand Hotel e nel SandraRaimondo Show con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.

La svolta da cantante arrivò nel 1986 con "Sexy Girl", il suo primo singolo, voluto e prodotto da Claudio Cecchetto, l'uomo che in quegli anni scopriva voci e volti per tutto il sistema radio-TV italiano. Il brano, cantato in inglese, entrò tra i primi venti del nostro paese e fu scelto come sigla del Festivalbar di quell'anno. Un anno dopo, nell'album d'esordio "Sabrina", arrivò la canzone che avrebbe cambiato tutto.

"Boys (Summertime Love)" fu un fenomeno planetario: numero uno in Francia e in Svizzera, terza nel Regno Unito — una posizione quasi proibitiva per un'artista italiana — e in vetta alle classifiche di mezza Europa. Il video, girato nella piscina dell'hotel Florida di Jesolo, la rese una delle icone dell'estate 1987. La sua immagine da pin-up, tra bikini e tuffi, divenne il simbolo di un'epoca in cui la televisione e la musica italiana spudoratamente si guardavano intorno.

Non finì lì: nel 1988 l'album "Super Sabrina" conteneva "All of Me (Boy Oh Boy)", prodotta dal trio Stock, Aitken & Waterman che in quegli anni scriveva le regole del dance pop mondiale, e altri singoli come "My Chico" e "Like a Yo-Yo". Nel 1991 tornò sulla scena con il brano "Siamo donne", cantato in coppia con Jo Squillo al Festival di Sanremo. In tutto, nella sua carriera, ha venduto circa 20 milioni di dischi, un numero che la colloca tra le artiste italiane di maggiore successo internazionale.

Poi la carriera è cambiata di passo, senza mai fermarsi: teatro, cinema, radio e televisione, ancora concerti e spettacoli in giro per il mondo, dove il tormentone di Boys fa ballare anche generazioni nate dopo. Nel 2020 è tornata al Festival di Sanremo come co-conduttrice accanto ad Amadeus, quasi trent'anni dopo la sua prima apparizione all'Ariston come concorrente.

Non tutti sanno che

"Boys" fu l'ultima canzone ad entrare nell'album "Sabrina", quando il disco era ormai considerato chiuso: la canzone dell'estate designata era un'altra, e fu il patron del Festivalbar Vittorio Salvetti a volerla sostituire. Un dettaglio che ha deciso il destino di un intero decennio di dance italiana.

Sabrina parlava già quattro lingue oltre all'italiano — inglese, francese, spagnolo e russo — studiando al liceo linguistico di Genova, e questo l'aiutò a promuovere i dischi in tutta Europa senza interprete. E ancora: prima di diventare cantante, aveva cantato nel coro della parrocchia e aveva formato un gruppetto pop con le compagne di scuola.

Domande frequenti

Chi è Sabrina Salerno?

Una cantante, showgirl e attrice italiana nata a Genova nel 1968, diventata celebre negli anni Ottanta con il nome d'arte Sabrina grazie ai successi italo dance come "Boys (Summertime Love)".

Quando è uscita Boys (Summertime Love)?

Nel 1987, come singolo dell'album d'esordio "Sabrina": arrivò al numero uno in Francia e in Svizzera e al terzo posto della classifica britannica.

Chi produceva Sexy Girl?

"Sexy Girl", il suo primo singolo del 1986, fu prodotto da Claudio Cecchetto e scelto come sigla del Festivalbar di quell'anno.

Cosa fa oggi Sabrina Salerno?

Continua a esibirsi in concerti e spettacoli, soprattutto all'estero, dove il suo repertorio anni Ottanta continua a fare ballare il pubblico; nel 2020 ha condotto il Festival di Sanremo accanto ad Amadeus.

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Foto: Sabrina Salerno in concerto a Venezia (estate 2009), foto di giorgioerriquez, Wikimedia Commons, licenza CC BY 2.0.

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