11 ottobre 2026

Mio Caro Diario Ridimmi: l’agenda elettronica dei nostri segreti

Mio Caro Diario di GiG, ricordato anche nella versione Ridimmi: la tastiera, il piccolo schermo e il diario che negli anni Novanta sembrava un computer tutto nostro.

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Confezione rosa dell’agenda elettronica GiG Mio Caro Diario nello spot del 1995; immagine della linea originale, non della specifica versione Ridimmi — foto d'archivio anni 80 e 90
Spot 80 / archivio personale Emy836 · Fotogramma pubblicitario d’epoca; diritti dei rispettivi titolari

Il diario segreto aveva una copertina, le pagine da riempire e magari una chiavetta. Poi arrivava Mio Caro Diario di GiG e sembrava di fare un salto nel futuro: un piccolo schermo, una tastiera e un oggetto tutto nostro su cui conservare qualcosa senza prendere la penna.

Mario lo ricorda come Mio Caro Diario Ridimmi, un nome che compare anche nelle inserzioni di esemplari d’epoca. Qui parliamo proprio dell’agenda elettronica, non del piccolo registratore Gimmi Ridimmi: due oggetti da non confondere solo perché nei ricordi torna la stessa parola.

La fotografia mostra la confezione di Mio Caro Diario nello spot del 1995 conservato da Spot 80. È un’immagine della linea originale: sulla scatola si leggono «Agenda elettronica» e «Videate in italiano». Non è una foto identificata della specifica versione Ridimmi.

Mio Caro Diario: un piccolo computer personale

La tastiera sotto lo schermo era già una promessa. Non si giravano le pagine: si premevano i tasti e le parole comparivano sul display. Per chi era abituato ai quaderni, anche scrivere poche righe poteva sembrare una cosa da grandi.

Il marchio sulla confezione dello spot è GiG. L’archivio pubblicitario indica il 1995 come anno di prima emissione di quel filmato: documenta quindi che Mio Caro Diario veniva pubblicizzato allora, senza stabilire la data di uscita di tutte le sue versioni.

L’idea del diario rimaneva la stessa, ma cambiava il gesto. I pensieri non erano più soltanto in un quaderno da nascondere: finivano in un apparecchio che somigliava, in piccolo, alle agende elettroniche degli adulti.

La versione ricordata come Ridimmi

Il nome completo «Mio Caro Diario Ridimmi agenda elettronica — GiG» è documentato in un’inserzione dedicata al prodotto. Un altro esemplare viene presentato come «Mio caro Diario / Gimmi Ridimmi», sempre con il marchio GiG. Questi riferimenti aiutano a ritrovare il giocattolo anche quando il nome nella memoria è leggermente diverso.

Non basta però il termine Ridimmi per attribuire all’agenda tutte le funzioni del registratore Gimmi Ridimmi. Quel giocattolo separato registrava e riproduceva la voce, ma questo non dimostra da solo le caratteristiche dell’agenda. Senza le istruzioni della versione esatta, durata delle registrazioni, effetti vocali e altre specifiche non vanno date per certe.

Le diverse agende della linea

Esistevano anche prodotti con altre denominazioni. Una confezione originale della versione Stranamore, conservata nelle fotografie di un negozio vintage, elenca rubrica del telefono, calcolatrice, agenda, diario, compleanni, cose da fare, compiti, affinità di cuore, oroscopo, codice segreto, orologio con calendario e allarme.

È un bel ritratto di quello che un diario elettronico prometteva: appuntamenti e compiti, ma anche pensieri e piccoli giochi legati all’amore. Quelle voci appartengono alla confezione Stranamore e non sono automaticamente la scheda tecnica di Ridimmi.

Riconoscere il nome stampato sulla scatola è quindi importante. Dietro il ricordo di «Mio Caro Diario» possono esserci colori, confezioni e versioni differenti.

Il diario prima dei telefoni che facevano tutto

Il fascino stava anche nel possedere un oggetto dedicato. Non era uno schermo su cui arrivavano cento cose diverse: era il nostro diario. Aprirlo, premere i tasti e richiuderlo dava ai pensieri un posto preciso.

Chi preferiva la carta può ritrovare l’altra faccia di quel ricordo in Il diario segreto con la chiave (che si perdeva sempre). E per la vita tra i banchi c’era Smemoranda: il diario che trasformò i banchi di scuola in un social network. Carta o tastiera, la voglia era sempre quella: tenere qualcosa per sé.

Non tutti sanno che

La frase «Videate in italiano» è ben visibile nella confezione mostrata dalla pubblicità del 1995. Anche la lingua sul display veniva messa in evidenza: non soltanto un dettaglio tecnico, ma un motivo per sentirsi subito a proprio agio con quel piccolo apparecchio.

Il nome Ridimmi può portare a cercare il registratore anziché l’agenda. Aggiungere «Mio Caro Diario» e «GiG» aiuta a distinguere gli esemplari, senza scambiare due prodotti diversi.

Domande frequenti su Mio Caro Diario Ridimmi

Che cos’era Mio Caro Diario Ridimmi?

Un’agenda elettronica della linea Mio Caro Diario, documentata con quel nome e con il marchio GiG nelle inserzioni di esemplari vintage.

Era un giocattolo degli anni Novanta?

La linea Mio Caro Diario è documentata da uno spot GiG del 1995. Non è stata verificata una data esatta di uscita per la specifica versione Ridimmi.

Era lo stesso oggetto di Gimmi Ridimmi?

No: Gimmi Ridimmi era un piccolo registratore. Qui il ricordo riguarda l’agenda elettronica con tastiera e schermo.

La foto mostra la versione Ridimmi?

No. Mostra la confezione di Mio Caro Diario nello spot del 1995, come riferimento alla linea originale.

Tutte le versioni avevano le stesse funzioni?

Non bisogna darlo per scontato. Per sapere quali funzioni aveva un esemplare servono la sua confezione o le istruzioni del modello esatto.

Fonti

Continua a ricordare: Giocattoli