Candy Candy, il cartone animato arrivato in Italia nel 1980: trama, Anthony e Terry, le sigle italiane e il contenzioso sui diritti.
Candy Candy arrivò nelle case italiane nel 1980 e conquistò rapidamente il pubblico. La piccola orfana dai riccioli biondi non era soltanto la protagonista di un cartone animato: diventò un’amica immaginaria capace di insegnare che, anche nei momenti più difficili, si può trovare la forza per ricominciare.
Chi di noi non ha pianto quando Candy veniva separata da Annie, la sua migliore amica all'orfanotrofio? O quando scopriva che il suo amato Anthony era morto in quell'incidente terribile?
Candy ci ha fatto versare fiumi di lacrime, ma ci ha anche mostrato una forza d'animo incredibile. Nonostante tutte le disgrazie che le capitavano, lei continuava a credere nell'amore, nell'amicizia e nella giustizia.
La sua storia era un turbinio di emozioni: l'amore impossibile per Anthony, l'amicizia speciale con Terry, i dispetti delle cattive Eliza e Neil, la dolcezza di Archibald. Ogni personaggio aveva il suo posto nel nostro cuore, ma Candy rimaneva il centro di tutto con la sua determinazione inarrestabile e quel sorriso che illuminava anche le giornate più grigie.
Attraverso i suoi occhi verdi abbiamo scoperto un mondo fatto di sentimenti autentici, dove l'appartenenza sociale contava meno della purezza del cuore. Candy ci ha insegnato che essere diversi non è un difetto, che si può nascere poveri ma rimanere ricchi dentro, che l'amore vero non conosce barriere di classe.
Le sue avventure tra l'orfanotrofio, la casa della famiglia Leagan, il collegio di San Paolo e poi come infermiera, ci hanno fatto crescere insieme a lei. Ogni episodio era una lezione di vita, un esempio di come affrontare le difficoltà senza perdere mai la speranza e quella meravigliosa capacità di vedere il bello anche nelle situazioni più disperate.
La storia di Candy Candy nel cartone animato
Candy cresce alla Casa di Pony e affronta separazioni, lutti, ingiustizie e nuovi inizi senza perdere la propria generosità. La sua vita attraversa la famiglia Leagan, il collegio di San Paolo e il lavoro da infermiera, mentre i rapporti con Anthony e Terry segnano due momenti fondamentali della sua crescita.
La serie animata giapponese conta 115 episodi ed è tratta dal manga scritto da Kyoko Mizuki, pseudonimo di Keiko Nagita, e disegnato da Yumiko Igarashi. In Italia arrivò nel 1980 sulle televisioni locali e divenne rapidamente un fenomeno popolare.
Non tutti sanno che
Il manga originale nacque nel 1975 dai testi di Kyoko Mizuki, pseudonimo di Keiko Nagita, e dai disegni di Yumiko Igarashi. La serie animata prodotta da Toei Animation conta 115 episodi.
In Italia la serie arrivò nel 1980 sulle televisioni locali. La sigla dei Rocking Horse è legata alla serie televisiva, mentre Nico Fidenco interpretò la canzone associata al film di montaggio distribuito in seguito.
Il contenzioso tra le due autrici sui diritti dell’opera ha limitato per anni nuove edizioni e ritrasmissioni.
Domande frequenti
Quando arrivò in Italia il cartone animato Candy Candy?
La serie arrivò in Italia nel 1980 attraverso le televisioni locali.
Quanti episodi ha Candy Candy?
La serie animata giapponese prodotta da Toei Animation conta 115 episodi, trasmessi in Giappone dal 1976 al 1979.
Chi ha creato Candy Candy?
Il manga nacque dai testi di Kyoko Mizuki, pseudonimo di Keiko Nagita, e dai disegni di Yumiko Igarashi.
Chi sono Anthony e Terry?
Anthony Brown è il primo grande amore di Candy; Terence “Terry” Grandchester è il giovane attore con cui vive un rapporto intenso e difficile.
Perché Candy Candy non viene più trasmesso?
La circolazione di nuovi prodotti ufficiali è stata a lungo ostacolata dal contenzioso sui diritti tra l’autrice dei testi e la disegnatrice.